"Non impiccatemi così in alto" "Nelle sue braccia sarei morta" "Potrebbe capitare anche a voi" La saponificatrice di Correggio Il caso della stricnina fantasma
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L’INCORREGGIBILE
BUGIARDA Louise
Peete, Stati Uniti 1920
Ha capito tutto, pensò Louise notando il modo di fare circospetto della
padrona di casa. Margaret Logan si era accorta che Louise, la quale
viveva da lei in libertà vigilata, aveva falsificato un assegno
firmandolo con il suo nome. Anche le sue frequenti dichiarazioni sulla
pazzia di Arthur Logan dovevano essere invenzioni per liberarsi di lui.
E la famosa eredità, più volte
annunciata, usata come stratagemma per chiederle un prestito di
duemila dollari,
non era mai esistita. Bugie, tutte bugie. Margaret andò in
salotto e prese il telefono, avrebbe chiamato la polizia.
Udì un fruscìo dietro di sé e voltò la testa appena in tempo perché
la pallottola, che doveva colpirla alla nuca, la cogliesse alla spalla.
Lasciò cadere il ricevitore e scivolò a terra, ancora viva. Louise si
accanì contro di lei con il calcio della pistola: un colpo, un altro,
un altro ancora finché la donna non esalò l’ultimo respiro.
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