"Non impiccatemi così in alto" "Nelle sue braccia sarei morta" "Potrebbe capitare anche a voi" La saponificatrice di Correggio Il caso della stricnina fantasma
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SORELLA
CRUDELE Linda
Murri, Italia 1902
Qualcuno scese ad avvertire la portinaia. Dall’appartamento del
conte Bonmartini usciva un odore forte, sgradevole, forse un topo morto
era rimasto intrappolato, forse... Teresa
Cicognani salì al terzo piano e suonò il campanello, poi bussò sempre
più forte, senza ottenere risposta. La
famiglia Bonmartini si trovava in vacanza al Lido di Venezia, ma la
custode aveva visto tornare il conte sei giorni prima, verso le 18.30,
con dei bagagli, e da allora non lo aveva più incontrato. Però c’era una
porticina di servizio che dava sulla strada, forse era passato di là.
La donna andò a casa di Augusto Murri, suocero del conte Bonmartini, ma
il professore e la moglie erano fuori. Un cameriere le suggerì di
proseguire fino al municipio per avvertire Tullio Murri, impegnato nel Consiglio Provinciale riunito. Tullio
lasciò la seduta e seguì la donna in via Mazzini 39, dove abitavano la
sorella Linda, il conte suo marito, e i loro bambini.
Provarono a suonare ancora e poi avvertirono la polizia. Giunto
sul luogo, il commissario diede ordine ai suoi agenti di abbattere la
porta: trovarono il corpo del conte nell’anticamera, in stato di
avanzata putrefazione.
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