"Non impiccatemi così in alto" "Nelle sue braccia sarei morta" "Potrebbe capitare anche a voi" La saponificatrice di Correggio Il caso della stricnina fantasma
|
MORIRE
PER MARIA Maria
Tarnowska, Italia 1907
Il
gondoliere entrò trafelato al comando di polizia. Non sapeva dire con
precisione cosa fosse accaduto, ma aveva udito degli spari provenire da
un appartamento di Palazzo Maurogonato. Il commissario Orzini prese due
uomini e si fece portare sul posto, dove si era già raccolta una
piccola folla. La porta del mezzanino era aperta e sul pavimento
dell’ingresso giaceva il conte Pavel Kamarowski colpito da quattro
pallottole. Contemporaneamente
arrivarono i barellieri che caricarono l’uomo per portarlo
all’ospedale. La cameriera raccontò ai poliziotti che quella mattina,
poco prima delle 8, aveva aperto la porta a un giovane che voleva
parlare con Pavel Kamarowski. “Sta
ancora dormendo”, gli aveva risposto. “Per
favore ditegli che c’è un amico venuto dalla Russia per vederlo, è
molto importante”, aveva insistito. La
donna stava per replicare che non aveva l’autorizzazione di svegliare
il conte, quando questi era apparso andando incontro al visitatore a
braccia aperte. Quest’ultimo aveva immediatamente estratto una pistola
colpendolo al ventre. Kamarowski era caduto a terra esclamando: “Perché
l’hai fatto?”.
|
|