Album fotografico

Appunti su assassine

Seicentodieci ragazze

Una scandalosa confessione

I veleni della Voisin

La testa sul palo

"Non impiccatemi così in alto"

Un giudice per Anna

"Nelle sue braccia sarei morta"

La dama in satin nero

La signorina romantica

Dietro la tenda rossa

Il mistero di Balham

Un delitto impossibile

Troppo tardi la verità

Quella folle risata

Sorella crudele

L'assassina era un uomo?

Morire per Maria

L'orchessa della Goutte d'or

Offesa nell'onore

L'incorreggibile bugiarda

Un delitto d'orgoglio

Lettere d'amore

La moglie schiava

"Potrebbe capitare anche a voi"

Nessuna pietà per Ruth

Le truffe di Frau Marek

L'amante bambino

La saponificatrice di Correggio

Il processo delle nebbie

La belva di San Gregorio

Il caso della stricnina fantasma

I soliti romanzi a fumetti

"Mamma deve morire!"

"Andiamo a lavare la bambola"

L'amore non perdona

 

 

 

         

LA DAMA IN SATIN NERO

Maria Manning, Gran Bretagna 1849

 

     Gli agenti Burton e Barnes tornarono ancora una volta in Minver Place per perquisire meglio la casa di Marie e Frederick Manning.

“Dovremmo scavare in giardino”, suggerì Barnes al compagno.

Burton disse che sarebbe stato meglio cercare più accuratamente nell’appartamento.  Barnes allora ricordò  che durante il primo sopralluogo era stato insospettito da una delle due cucine, stranamente pulita e in ordine rispetto al resto della casa. Perfino il pavimento sembrava  rifatto recentemente.

      Presero gli strumenti adatti e sollevarono una delle grandi lastre di cemento,  poi scavarono finché non trovarono qualcosa che li fermò: era un dito.