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L'amore non perdona

 

 

         

LA TESTA SUL PALO

Katherine Hayes, Gran Bretagna 1725

 

     Il guardiano notturno Robinson si sgranchiva le gambe lungo il Tamigi, all’altezza del ponte di Lambeth. La nottata era stata fredda e lui  era ancora intirizzito, nonostante all’alba un sole pallido avesse sostituito la pioggia battente del giorno prima. Lanciò uno sguardo in basso, verso la riva fangosa del fiume e vide qualcosa.

La “cosa” aveva occhi, naso e bocca... era una testa. Al suo grido di stupore una piccola folla si raggruppò sul ponte e venne chiamato un poliziotto dal vicino distretto di Westminster. La testa fu raccolta, ripulita dal sangue e dal fango, fu anche pettinata per essere poi esposta in cima a un palo nel sagrato della chiesa di St. Margaret. La gente si fermava; la guardava per lunghi minuti senza riconoscerla.

    Solo il giorno dopo, passando per Westminster, il signor Patrick vide la testa e ricordò un uomo che a volte incontrava  insieme alla moglie, Catherine, in un pub  di Monmouth Street. Si avvicinò, trattenendo il fiato per il terribile odore che emanava la carne in putrefazione, e osservò meglio i lineamenti che ormai si stavano annerendo. Poi gridò: “Ma sì, quella è la testa di John Hayes!”.