Album fotografico

Appunti su assassine

Seicentodieci ragazze

Una scandalosa confessione

I veleni della Voisin

La testa sul palo

"Non impiccatemi così in alto"

Un giudice per Anna

"Nelle sue braccia sarei morta"

La dama in satin nero

La signorina romantica

Dietro la tenda rossa

Il mistero di Balham

Un delitto impossibile

Troppo tardi la verità

Quella folle risata

Sorella crudele

L'assassina era un uomo?

Morire per Maria

L'orchessa della Goutte d'or

Offesa nell'onore

L'incorreggibile bugiarda

Un delitto d'orgoglio

Lettere d'amore

La moglie schiava

"Potrebbe capitare anche a voi"

Nessuna pietà per Ruth

Le truffe di Frau Marek

L'amante bambino

La saponificatrice di Correggio

Il processo delle nebbie

La belva di San Gregorio

Il caso della stricnina fantasma

I soliti romanzi a fumetti

"Mamma deve morire!"

"Andiamo a lavare la bambola"

L'amore non perdona

 

 

 

         

LA MOGLIE SCHIAVA

Marguerite Fahmy, Gran Bretagna 1923

 

     I primi tuoni si confusero con le note dell’orchestra. A Londra il caldo era stato molto intenso in quei primi giorni di luglio, e gli ospiti dell’hotel Savoy seduti al ristorante erano tutti un po’ nervosi. Il direttore d’orchestra si avvicinò con aria deferente alla signora Fahmy, che cenava con il marito, il principe Ali Fahmy Bey,  e le domandò se avesse qualche richiesta particolare. Lei gli sussurrò all’orecchio: “Grazie, ma mio marito mi ucciderà nelle prossime ventiquattr’ore e non ho proprio voglia di ascoltare musica”.

Il direttore pensò a una battuta, si inchinò e si allontanò, dicendo: “Spero di rivedervi ancora qui domani sera, Madame”.