"Non impiccatemi così in alto" "Nelle sue braccia sarei morta" "Potrebbe capitare anche a voi" La saponificatrice di Correggio Il caso della stricnina fantasma
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LA
MOGLIE SCHIAVA Marguerite
Fahmy, Gran Bretagna 1923
I primi tuoni si confusero con le note dell’orchestra. A Londra il
caldo era stato molto intenso in quei primi giorni di luglio, e gli
ospiti dell’hotel Savoy seduti al ristorante erano tutti un po’
nervosi. Il direttore d’orchestra si avvicinò con aria deferente alla
signora Fahmy, che cenava con il marito, il principe Ali Fahmy Bey,
e le domandò se avesse qualche richiesta particolare. Lei gli
sussurrò all’orecchio: “Grazie, ma mio marito mi ucciderà nelle
prossime ventiquattr’ore e non ho proprio voglia di ascoltare
musica”. Il
direttore pensò a una battuta, si inchinò e si allontanò, dicendo:
“Spero di rivedervi ancora qui domani sera, Madame”. |
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