"Non impiccatemi così in alto" "Nelle sue braccia sarei morta" "Potrebbe capitare anche a voi" La saponificatrice di Correggio Il caso della stricnina fantasma
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NESSUNA
PIETÀ PER RUTH Ruth
Snyder,
Stati Uniti 1927 La
prima e l’ultima volta in cui Judd Gray vide Albert Snyder, fu
quando Ruth lo spinse dentro la stanza del marito, Judd rimase
qualche istante perplesso a guardare l’uomo addormentato; d’un
tratto non ricordava perché si trovasse lì, ubriaco, con un
contrappeso per finestre in mano.
Poi, obbedendo all’ordine sussurrato da Ruth, automaticamente
alzò il contrappeso e lo fece ricadere sulla testa dell’uomo. Albert
scattò come una molla, rizzandosi sul letto mentre il sangue schizzava
dappertutto, e afferrò la camicia di Judd lottando disperatamente per
la propria vita. “Aiutami
Ruth!”, gridarono entrambi gli uomini. Ruth
strappò “l’arma” dalle mani di Judd e colpì di nuovo. Albert era
ancora vivo. Annaspava nel sangue ma respirava. Ruth gli spinse del
cotone imbevuto di cloroformio sulla faccia, gli legò braccia e gambe,
e usò il filo metallico per strangolarlo. |
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