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Appunti su assassine

Seicentodieci ragazze

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Un giudice per Anna

"Nelle sue braccia sarei morta"

La dama in satin nero

La signorina romantica

Dietro la tenda rossa

Il mistero di Balham

Un delitto impossibile

Troppo tardi la verità

Quella folle risata

Sorella crudele

L'assassina era un uomo?

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L'incorreggibile bugiarda

Un delitto d'orgoglio

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L'amante bambino

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La belva di San Gregorio

Il caso della stricnina fantasma

I soliti romanzi a fumetti

"Mamma deve morire!"

"Andiamo a lavare la bambola"

L'amore non perdona

 

 

 

         

L’AMANTE BAMBINO

Alma Rattenbury,  Gran Bretagna 1935

 

     Irene Riggs, che aveva preso la sua giornata di libertà,  rientrò a “Villa Madeira”, a Bournemouth, verso le 22. La sua padrona,  Alma Rattenbury, era già a letto, nella stanza che divideva con il figlio John, mentre il marito, Frrancis,  si era addormentato, come suo solito, su una sedia in salotto dopo aver scolato una bottiglia di whisky. Irene salì in camera, quando ne riuscì per andare in bagno si accorse che l’autista, George Stoner, era affacciato alla balaustra della scala, in pigiama.

“Che succede?”, gli chiese.

“Niente” rispose lui “stavo solo controllando che tutte le luci fossero spente”. 

Più tardi Alma  andò nella stanza di Miss Riggs per discutere con lei gli ultimi dettagli della partenza per Bridport, prevista per la mattina successiva. Si augurarono la buona notte, e Irene rimase sola. Venti minuti dopo udì delle grida.

Si precipitò al piano di sotto e trovò Alma in salotto, seduta per terra, vicino a una pozza di sangue. Aveva calpestato, con i piedi nudi, la dentiera del marito finita chissà come sul pavimento ed era caduta. Il sangue usciva copiosamente dalle profonde ferite che l’uomo aveva alla testa e al viso. Un occhio era uscito dall’orbita.