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Un delitto d'orgoglio

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La belva di San Gregorio

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I soliti romanzi a fumetti

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"Andiamo a lavare la bambola"

L'amore non perdona

 

 

         

LA SAPONIFICATRICE DI CORREGGIO

 Leonarda Cianciulli,  Italia 1939

 

     Virginia Cacioppo evitava le pozzanghere saltellando sui tacchi alti. Il suo corpo florido ondeggiava  qua e  là appesantito  dal grosso bagaglio che  portava con sé. Affrontò le scale allegramente: era stata una cantante lirica, e il fiato non le mancava.

“Eccola la nostra Virginia, pronta per la grande avventura!”, esclamò la padrona di casa quando la sentì entrare. Era indaffarata davanti al pentolone, usato per lavare i panni,  che bolliva sul fuoco. Rimescolò un’ultima volta  e poi indicò il tavolo della cucina: “Prego, prego, si accomodi”. La donna si sedette al solito posto, dove tante volte Leonarda Cianciulli le aveva letto la mano e le aveva dato consigli.

“Vedrà che si troverà bene a Firenze, e presto il mio amico le troverà qualche scrittura”, disse Leonarda mettendosi di fronte all’ospite, senza però sedersi. Poi le spinse davanti un taccuino con una penna. “Ecco, scriva qui l’indirizzo del mio amico. Un momento, vado a prenderlo”. Si allontanò per pochi  secondi e tornò tenendo qualcosa sotto il grembiule. Si fermò alle spalle della donna e cominciò a dettare: “L’indirizzo è...”.

Virginia alzò la penna e la scure si abbatté sulla sua testa.