"Non impiccatemi così in alto" "Nelle sue braccia sarei morta" "Potrebbe capitare anche a voi" La saponificatrice di Correggio Il caso della stricnina fantasma
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IL
PROCESSO DELLE NEBBIE Corinna
Grisolia,
Italia 1944
Poco dopo mezzogiorno i coniugi Mazzarello rientrarono nel loro
appartamento in via Morgantini, a Genova. Alle 13
Renato Pierretti, che abitava al pianterreno e
in quel momento si trovava in cucina, udì dei forti rumori, come
se tavoli e mobili fossero stati spostati violentemente a uno dei piani
superiori. Dopo un breve intervallo sembrò che delle sedie si
schiantassero a terra.
Pierretti, incuriosito, avvertì il portiere, Cesare Turra.
L’uomo salì lentamente le scale del palazzo: gli inquilini del primo
piano non erano in casa,
al secondo l’appartamento era vuoto. Giunse al terzo e si
fermò sul pianerottolo, davanti all’abitazione di Clemente e Corinna
Mazzarello. La
porta era socchiusa; il custode la spinse ed entrò in cucina:
steso in terra, con i piedi rivolti verso il corridoio, giaceva
in un lago di sangue il cadavere del padrone di casa.
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