Album fotografico

Appunti su assassine

Seicentodieci ragazze

Una scandalosa confessione

I veleni della Voisin

La testa sul palo

"Non impiccatemi così in alto"

Un giudice per Anna

"Nelle sue braccia sarei morta"

La dama in satin nero

La signorina romantica

Dietro la tenda rossa

Il mistero di Balham

Un delitto impossibile

Troppo tardi la verità

Quella folle risata

Sorella crudele

L'assassina era un uomo?

Morire per Maria

L'orchessa della Goutte d'or

Offesa nell'onore

L'incorreggibile bugiarda

Un delitto d'orgoglio

Lettere d'amore

La moglie schiava

"Potrebbe capitare anche a voi"

Nessuna pietà per Ruth

Le truffe di Frau Marek

L'amante bambino

La saponificatrice di Correggio

Il processo delle nebbie

La belva di San Gregorio

Il caso della stricnina fantasma

I soliti romanzi a fumetti

"Mamma deve morire!"

"Andiamo a lavare la bambola"

L'amore non perdona

 

 

         

LETTERE D’AMORE

 Edith Thompson, Gran Bretagna 1922

 

     La sera del 3 ottobre Edith Thompson e suo marito Percy uscirono dal  Criterion, il teatro londinese dove erano stati con alcuni amici, e presero il treno per Ilford. Vi arrivarono  intorno a  mezzanotte e si incamminarono verso la loro casa, al numero 41 di Kensington Gardens. Mentre percorrevano una strada buia e isolata, Belgrave Road, un uomo sbucò alle loro spalle e pugnalò alla schiena Percy Thompson.

Il signor Curtis Bennett che in quel momento era affacciato alla finestra della sua abitazione, udì la donna gridare all’assalitore: “Oh no, ti prego! Non farlo!”.