Album fotografico

Appunti su coppie assassine

La mia verità

Troppo bionde

Fratelli di latte

Chi ci ha traditi?

Pan di zenzero

Solo andata per Louis

Diciotto fiammiferi usati

Vendicati del mio amante

Buongiorno Dottor Crippen!

Mai viste tante mosche in una stanza!

Solo due smidollati

Disperatamente

I tuoi occhi, la mia vendetta

Fammi fare qualcosa di pericoloso

Giulietta sovrappeso

Più guardo la gente più la odio

No, ti prego, non lasciarmi!

Picnic nella brughiera

Doppio inganno

Liberi di amare, liberi di uccidere

La buccia di banana

Il peccato più nero

Dentro il furgone

Che cosa avete fatto a mamma e papà?

L'uomo più perfetto del mondo

 

 

 

         

VENDICATI DEL MIO AMANTE

Penelope e Mario Carnevali, Italia 1890

          "Sei sicura di amarmi?", le chiese ancora una volta Augusto prendendola fra le braccia.

         Penelope in quel momento ne era certissima e decise di dargli una prova della fiducia che aveva in lui e del suo amore. Qualche tempo prima aveva consegnato al marito, Mario Carnevali, una lettera che adesso volle dare all'amante. Era certa che dopo averla letta Augusto non avrebbe più potuto dubitare di lei.

         Gli disse: "Se mai ti tradissi, con questa potrai vendicarti di me!".

         Augusto prese la lettera e cominciò a leggerla:

    "Caro Mario, in questo momento è morto William. Io tremo dalla paura che lo sezionino, perché sappi che io l'ho avvelenato per essere tua..."

         Augusto lasciò cadere il foglio e l'espressione di dolcezza che aveva avuto fino a quel momento guardando Penelope si tramutò in orrore.