Album fotografico

Appunti su coppie assassine

La mia verità

Troppo bionde

Fratelli di latte

Chi ci ha traditi?

Pan di zenzero

Solo andata per Louis

Diciotto fiammiferi usati

Vendicati del mio amante

Buongiorno Dottor Crippen!

Mai viste tante mosche in una stanza!

Solo due smidollati

Disperatamente

I tuoi occhi, la mia vendetta

Fammi fare qualcosa di pericoloso

Giulietta sovrappeso

Più guardo la gente più la odio

No, ti prego, non lasciarmi!

Picnic nella brughiera

Doppio inganno

Liberi di amare, liberi di uccidere

La buccia di banana

Il peccato più nero

Dentro il furgone

Che cosa avete fatto a mamma e papà?

L'uomo più perfetto del mondo

 

 

         

LA MIA VERITA'

Elizabeth Jeffries e John Swan, Gran Bretagna 1752

 

     I vicini udirono distintamente i colpi di pistola alle due del mattino. Provenivano dal castello di Joseph Jeffries, il ricco possidente terriero. Rimasero col fiato sospeso, incerti sul da farsi. Stupiti non lo erano poi molto, da tempo temevano che qualcosa di grave sarebbe accaduto in quella famiglia. Elizabeth, la figlia adottiva, viveva come una selvaggia, odiava il padre e ultimamente aveva uno sguardo…

     I vicini bisbigliavano nei letti caldi di sonno: e se quella sciagurata avesse commesso qualcosa di irreparabile? I minuti passavano e dal castello non veniva alcun rumore. Che fare? Fingere di non avere udito? Continuare a dormire? Trascorse un'ora. Poi tutti sentirono le grida di Elizabeth. La gente balzò in piedi, uscì dalle case.

      La ragazza era in camicia da notte e, affacciata al balcone, gesticolava e chiamava aiuto: "Correte! C’ è stata una rapina…E un omicidio…credo che abbiano  tagliato la gola a mio padre!"