Album fotografico

Appunti su coppie assassine

La mia verità

Troppo bionde

Fratelli di latte

Chi ci ha traditi?

Pan di zenzero

Solo andata per Louis

Diciotto fiammiferi usati

Vendicati del mio amante

Buongiorno Dottor Crippen!

Mai viste tante mosche in una stanza!

Solo due smidollati

Disperatamente

I tuoi occhi, la mia vendetta

Fammi fare qualcosa di pericoloso

Giulietta sovrappeso

Più guardo la gente più la odio

No, ti prego, non lasciarmi!

Picnic nella brughiera

Doppio inganno

Liberi di amare, liberi di uccidere

La buccia di banana

Il peccato più nero

Dentro il furgone

Che cosa avete fatto a mamma e papà?

L'uomo più perfetto del mondo

 

         

FRATELLI DI LATTE

 John Scanlan e Stephen Sullivan, Irlanda 1819

          John e Stephen passeggiavano sulla riva del fiume Shannon tenendosi per mano. Appartenevano a due ceti sociali diversi, John era figlio dei ricchissimi  Scanlan, proprietari terrieri, e Stephen era nato in una famiglia di contadini. Avevano però avuto la stessa balia ed erano quindi fratelli di latte. Un esile legame che li aveva uniti più di qualunque vincolo di sangue. Quel giorno si sarebbero separati perché gli Scanlan si trasferivano in un'altra città. John aveva pianto tutta la mattina,  sentiva di amare l'amico più di qualunque persona al mondo e non voleva lasciarlo. Stephen si dimostrò più forte, disse che si sarebbero ritrovati e volle dare a John il suo anello. Era un cerchietto d'oro con incisa una corona.

         "Non è un regalo", gli disse. "Voglio che tu lo porti e che prima o poi me lo restituisca". 

         "Lo farò, vedrai. E' una promessa", disse John infilandosi l'anello. 

         Vent'anni dopo, sulla stessa riva,  Desmond e Daniel cercavano pietre piatte per giocare a rimbalzello sull'acqua.  Daniel vide qualcosa affiorare dalla sabbia e chiamò l'amico.

         "Che cos'è? ", chiese Desmond.

         "Non lo so", rispose Daniel che non osava avvicinarsi a quello strano oggetto rosato semisepolto.

         "Hai paura?", lo sfidò Desmond e si mise a scavare per tirare fuori la cosa. E quando finalmente la ebbe in mano la lasciò cadere inorridito: era il braccio di una donna e al dito portava un anellino con incisa una corona.