Album fotografico

Appunti su coppie assassine

La mia verità

Troppo bionde

Fratelli di latte

Chi ci ha traditi?

Pan di zenzero

Solo andata per Louis

Diciotto fiammiferi usati

Vendicati del mio amante

Buongiorno Dottor Crippen!

Mai viste tante mosche in una stanza!

Solo due smidollati

Disperatamente

I tuoi occhi, la mia vendetta

Fammi fare qualcosa di pericoloso

Giulietta sovrappeso

Più guardo la gente più la odio

No, ti prego, non lasciarmi!

Picnic nella brughiera

Doppio inganno

Liberi di amare, liberi di uccidere

La buccia di banana

Il peccato più nero

Dentro il furgone

Che cosa avete fatto a mamma e papà?

L'uomo più perfetto del mondo

 

 

 

         

I TUOI OCCHI, LA MIA VENDETTA

 Christine e Léa Papin, Francia 1933

 

L'agente Truth salì fino alla  mansarda e bussò alla porta della camera delle sorelle Papin. Nessuno rispose e la porta era chiusa a chiave. Il poliziotto fu costretto a buttarla giù a spallate.   La stanza era immersa nell'oscurità come il resto della casa. Soltanto la debole luce di una candela, appoggiata sull'unico tavolino accanto al letto, gli permise di vedere le due ragazze. Erano nude, abbracciate e tremanti sotto il lenzuolo, e lo guardavano terrorizzate. 

         Quando chiese loro cosa fosse successo, Christine, con un'espressione allucinata, disse tutto d'un fiato: "Quando vidi la signora Lancelin gettarsi contro di me cercai di fermarla con le mani e le strappai gli occhi con le dita".

         Poi si interruppe, accorgendosi  di essersi sbagliata e si corresse: "No... io cercai di fermare la signorina Lancelin ed erano suoi gli occhi che strappai con le dita. Nel frattempo mia sorella Léa si era lanciata sulla signora e le strappava gli occhi nello stesso modo".

         Si bloccò di nuovo, sospirò e poi riprese: "Non so... forse è accaduto il contrario...".