Album fotografico

Appunti su coppie assassine

La mia verità

Troppo bionde

Fratelli di latte

Chi ci ha traditi?

Pan di zenzero

Solo andata per Louis

Diciotto fiammiferi usati

Vendicati del mio amante

Buongiorno Dottor Crippen!

Mai viste tante mosche in una stanza!

Solo due smidollati

Disperatamente

I tuoi occhi, la mia vendetta

Fammi fare qualcosa di pericoloso

Giulietta sovrappeso

Più guardo la gente più la odio

No, ti prego, non lasciarmi!

Picnic nella brughiera

Doppio inganno

Liberi di amare, liberi di uccidere

La buccia di banana

Il peccato più nero

Dentro il furgone

Che cosa avete fatto a mamma e papà?

L'uomo più perfetto del mondo

 

         

LIBERI DI AMARE, LIBERI DI UCCIDERE

 Wilhelm Leinauer e Christel Muller, Germania 1966

 

    "Oggi non verrò a scuola", affermò Albert, "Ho un forte raffreddore e proprio non me la sento di uscire. Anzi, uscirò soltanto per andarmi a comprare una bottiglia di rum, lo consigliano in questi casi".

    Manfred gli disse che se proprio voleva qualcosa di alcolico per l'influenza c'era quel famoso pacchetto che aveva ricevuto in regalo da uno sconosciuto. Si trattava di un liquore molto apprezzato in Germania, amaro di genziana, e forse poteva fare lo stesso effetto del rum.

    Aprì il cassetto dove aveva infilato la brocchetta di ceramica, sicuro di non doverla usare mai, e ne versò il contenuto in due tazze. A lui non piaceva l'amaro di genziana, ma decise comunque di assaggiarlo. Al primo sorso capi che la bevanda non era proprio di suo gusto e si chiese però come potesse essere gradita a qualcun altro dato che aveva un sapore terribile. Sputò in terra il poco liquido che aveva in bocca e  alzò gli occhi verso l'amico, per vedere la sua reazione.

    Albert aveva bevuto tutto il contenuto della tazza, come fosse una medicina. I due ragazzi si guardarono in silenzio, poi Albert si portò la mano alla gola, divenne cianotico e cadde svenuto sul pavimento.