Album  fotografico

Appunti su Nero di Londra

L'ultima fuga

Penna, pennello e veleno

Mille volti

Chi eri, Jack?

Solo un gioco

L'avvocato

Per te morirei 

Dolcemente nella vasca

Il medico legale 

L'alibi ti accusa

Esperimento d'amore

Il mio sosia

La casa dei segreti

Il boia

Alle spalle

Sogni di sangue

La vanità di un sadico

Per amore di un cane

Ci crocifiggeranno tutti

Troppo solo

 

         

LA VANITÀ DI UN SADICO

Neville George Heath (1917-1946)

 “Avete visto, c’è Margery”, disse il barista al colonnello Neville Heath seduto al bancone. Quando la donna entrò nel pub, gli uomini si voltarono a guardarla. Aveva un’aria disinvolta e fumava una sigaretta. Era vestita come al solito in modo stravagante e appariscente, non rispettando alcuna indicazione della moda.

“E’ bellissima”, disse Neville, osservandola mentre si sedeva ad un tavolino e ordinava da bere.

“Già”, disse il barista che conosceva bene il giovane colonnello, un frequentatore abituale del suo pub. “E sapete anche che cosa si dice di lei?”.

Neville fece un sorrisetto e continuò a guardare la donna. “Sì. Sembra che abbia gusti particolari a letto…”.

Margery si guardò intorno e si accorse del colonnello. Impossibile non soffermarsi su di lui. Era alto, prestante, con bellissimi capelli biondi. L’aveva già visto. Anzi, adesso che ci pensava, era sicura di essere uscita con lui una volta. E forse era successo anche qualcos’altro. Così, quando Neville si avvicinò per invitarla a cena, era già pronta ad accettare. Quello che però non poteva immaginare era come si sarebbe conclusa la serata