Album  fotografico

Appunti su Nero di Londra

L'ultima fuga

Penna, pennello e veleno

Mille volti

Chi eri, Jack?

Solo un gioco

L'avvocato

Per te morirei 

Dolcemente nella vasca

Il medico legale 

L'alibi ti accusa

Esperimento d'amore

Il mio sosia

La casa dei segreti

Il boia

Alle spalle

Sogni di sangue

La vanità di un sadico

Per amore di un cane

Ci crocifiggeranno tutti

Troppo solo

 

         

IL MIO SOSIA

Ronald True (1891- 1951)

      Emily Steel, la domestica a ore di Olive Young, arrivò alle 9.15 nell'appartamento di Finborough Road, a Londra. Si accorse che il latte e il giornale erano stati già ritirati. Entrata in casa si diresse in cucina per prepararsi la colazione. Passando davanti al salotto, notò un soprabito e una sciarpa maschili. Aveva appena cominciato a fare le pulizie quando un uomo uscì dalla stanza da letto della sua padrona.

"Ah, buongiorno maggiore True!", disse. Era contenta di vederlo, tra i tanti amici della signorina,   era il più simpatico e il più gentile.

"Emily", la ammonì lui, "non svegliate la signorina Young. Le ho portato il tè, e si è riaddormentata.  Ieri notte abbiamo fatto tardi. Ditele che manderò una macchina a prenderla verso mezzogiorno".

Emily vide il maggiore uscire e allontanarsi a bordo di un taxi. Allora, contravvenendo alle sue indicazioni, bussò alla porta  di Olive. Niente. Entrò nella stanza e si avvicinò al letto. Chiamò ancora, ma non ottenne risposta. Sollevò le coperte e il lenzuolo. Sul materasso erano stati disposti due cuscini per lungo, così da simulare la presenza di un corpo. Emily era sbalordita. Si guardò intorno: ai piedi del letto c'era un matterello insanguinato e, sul pavimento, una tazzina in frantumi. La stanza era in ordine, a parte i cassetti aperti di un comò. Volle controllare il cofanetto dei gioielli e lo trovò vuoto. Poi passò nel bagno.

In terra c'era il corpo nudo di Olive, con la testa fracassata e gran parte di un asciugamano infilato nella bocca.