Album  fotografico

Appunti su Nero di Londra

L'ultima fuga

Penna, pennello e veleno

Mille volti

Chi eri, Jack?

Solo un gioco

L'avvocato

Per te morirei 

Dolcemente nella vasca

Il medico legale 

L'alibi ti accusa

Esperimento d'amore

Il mio sosia

La casa dei segreti

Il boia

Alle spalle

Sogni di sangue

La vanità di un sadico

Per amore di un cane

Ci crocifiggeranno tutti

Troppo solo

 

         

SOLO UN GIOCO

Thomas Neill Cream (1850-1892)

 

L'agente George Cumley passò per Stamford Street durante la sua  ronda.  Erano quasi le due del mattino quando vide al n. 118 un uomo uscire dal portone. Sulla soglia una ragazza gli augurò la buonanotte.

L'agente riconobbe Emma Shrivell, una giovane prostituta che aveva visto altre volte nella zona. L'uomo si avviò velocemente lungo la strada e l'agente ebbe modo di osservarlo bene quando passò sotto un lampione. Aveva folti baffi neri e un paio di spessi occhiali. Portava anche uno strano cappello alto, di seta e una cappa nera.  Cumley rabbrividì. Faceva molto freddo. Proseguì la sua perlustrazione nelle strade vicine e qualche minuto dopo era di ritorno a Stamford Street.

Davanti al n. 118 si erano radunati molti suoi colleghi. Corse a vedere che cosa fosse successo. Entrò nel palazzo e incrociò altri poliziotti che si affrettavano a mettere Emma Shrivell su una barella. La ragazza tremava violentemente e gridava dal dolore. Dal piano di sopra si udivano altri gemiti: era Alice Marsh, l'amica di Emma, che si contorceva su una sedia, sbavando e strabuzzando gli occhi.