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SuperEva.it Giallo e Noir: Intervista a Cinzia Tani

"Cogne, un anno dopo"

"Olga come Medea: ha ucciso per vendetta"



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"Ecco un bel libro, da non leggere prima di addormentarsi"

Articolo uscito su Affari & Finanza di La Repubblica, 8 marzo 2004

         

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Cogne, un anno dopo

 "Assassine"
   
Chi sono le donne che uccidono?
Lo abbiamo chiesto a Cinzia Tani, la scrittrice che ha dedicato i suoi libri al delitto nei suoi aspetti più nascosti."Storica del delitto", come si definisce, ha scritto "Assassine", un viaggio dal '600 ad oggi nel mondo degli omicidi al femminile.
Intervistata da noi ci spiega anche cosa ne pensa del delitto di Cogne.
 » Nei suoi libri racconta di omicidi commessi da donne.
Esiste un "delitto al femminile"?
Il "delitto femminile" è sempre stato un delitto passionale. Trascorrendo tutta la sua vita in famiglia, la donna uccideva per odio o per amore, coloro che ostacolavano il suo sogno d'amore. Mai per perversione sessuale, raptus o denaro, i tipici moventi degli uomini. Gli omicidi delle donne erano lunghi e meditati, per questo ricorrevano spesso al veleno. Difficilmente aggredivano fisicamente la vittima, anche per la loro fisicità e "ruolo" di donna fragile.
Dopo il 1950 con l'emancipazione femminile, il divorzio, il lavoro e l'indipendenza, la donna uccide come l'uomo. Anzi, adesso è l'uomo che uccide per passione, come racconto nel libro che uscirà a settembre "Amori Crudeli".

» Perchè una donna, sana di mente, arriva ad uccidere suo figlio? Chi sono le "madri assassine"?
La madre infanticida è sempre esistita. Una delle cause principali, anche se sottovalutata, è la depressione post partum. Spesso la donna è lasciata sola proprio in questo momento delicato.
Frequenti sono i casi di omicidio di figli non voluti o di madri abusatrici, soggetti perversi che provano piacere nel picchiare i figli. Infine la sindrome di Medea: uccidere i figli per vendicarsi del tradimento del marito o della mancanza di attenzioni.

»Anna Maria Franzoni, la madre di Cogne, ha dato alla luce il terzo figlio, Gioele. Adesso la Corte di Cassazione deve decidere sulla sua carcerazione, cosa dovrebbe fare?
Sinceramente io mi scaglio contro i giochi mediatici che dividono fra innocentisti e colpevolisti. Adesso non ha senso metterla in carcere. Se è innocente sarebbe la cosa più terribile per lei. Se è colpevole, visto che è stata dichiarata sana di mente da 8 psichiatri su 9, non c'è pericolo per il neonato, anche se in questo caso sarebbe lo strumento lucidamente usato per crearsi una via di salvezza. Non credo che possa invece aver "rimosso", gli accertamenti medici lo avrebbero rivelato. Comunque sulle sue responsabilità dovrà far luce il processo.

» Ha parlato di "gioco mediatico". Perchè tanta attenzione e tanto clamore intorno al delitto di Cogne?
La gente ha bisogno di un colpevole per esorcizzare il mostro che è tra di noi. Il colpevole non è stato trovato e così il senso di insicurezza è aumentato. Per questo il gioco al massacro e il sensazionalismo. Esiste un dovere di cronaca, quindi dobbiamo parlarne, ma nel rispetto della dignità delle persone e per riflettere sulla nostra società, non per ricercare il particolare macabro. Certo la stessa Franzoni si è esposta: 5 milioni di persone l'hanno vista al Maurizio Costanzo, e non escludo che tutta questa spettacolarizzazione sia un modo per spostare il giudizio fuori dal processo, che secondo me adesso è inquinato. E la Franzoni rischia di diventare un'eroina.
 
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» Assassine.info
Il sito della scrittrice Cinzia Tani, dove potete trovare informazioni sugli argomenti trattati nei suoi libri e rivolgerle le vostre domande.