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Sognando California Vent’anni:
una vita trascorsa serena, una maturità appena intravista, senza
raggiungerla e tanta tanta insicurezza. Così, con mille problemi
irrisolti, la protagonista di questo romanzo parte per Los Angeles,
ripetendo l’itinerario di sua madre, venti anni prima. C’è in lei
il desiderio di ripercorrerne i passi, di doppiarne le esperienze, di
svelarne i segreti: nella madre, nella sua sicurezza, nella sua vitalità
si specchia, illudendosi di essere adulta. La
California diventa il luogo ideale di un’iniziazione alla vita vera,
il paradiso terrestre della libertà, la grande città dove si impara a
vivere. Cinzia
Tani ha scritto uno strano “romanzo di formazione” che svela lo
stato d’animo di una generazione senza risentimenti e senza conflitti.
Sulle orme della madre la ragazza ripercorre un itinerario che non le
appartiene, vive la doppia esistenza del suo passato e del suo presente
che si sovrappongono fino a confondersi. Nella
luce accecante di una California troppo sognata per essere ancora vera,
la vita si ripete identica a se stessa, eppure è da qui, da questa
assistere alle proprie azioni come guardando il film che le ritrae, che
comincia il viaggio dell’esistenza. Non
c’è conflitto e non c’è risentimento contro il passato, c’è
soprattutto il bisogno di appropriarsene rivivendolo e c’è ancora la
delusione di guardarsi sullo schermo di questa esistenza al quadrato. È
difficile immaginare il mondo ideale dei più giovani, ma in Sognando
Californi scopriamo per la prima volta gli intriganti conflitti
interiori di una generazione tanto serena e sicura quanto in balia di un
mondo che ha perso la bussola. Cinzia
Tani ha trent’anni e una gran voglia di vivere e di lavorare. Scrive
da sempre racconti, romanzi, articoli, interviste, sceneggiature,
inchieste e qualsiasi altra cosa, con passione e con voracità. Questo
è il suo primo libro e il suo primo romanzo.
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